Dopo due panchine consecutive il paraguaiano torna titolare ma delude le aspettative: un’altra partita da dimenticare
La partita che precede l’anniversario della Tragedia di Superga è sempre un momento speciale per i giocatori, scendere in campo e dare il massimo per mostrare l’attaccamento alla maglia sostenuti dalla spinta dei numerosi tifosi granata. Tuttavia il Torino ieri pare aver dimenticato questa ricorrenza, almeno per i primi 45 minuti, mostrando una prova deludente che è stata accompagnata dai fischi dello stadio.
Tra i giocatori che alla vigilia dell’incontro avrebbero potuto rilanciarsi in questo finale di stagione, Sanabria non ha approfittato di quest’opportunità, ha avuto la possibilità di scendere tra i titolari ma nei primi 45 minuti ha disputato una partita insufficiente, senza aver partecipato a nessun azione potenzialmente pericolosa per la porta avversaria. Complice della non brillante prestazione della squadra in generale e dei pochi palloni giocabili ricevuti, l’attaccante paraguaiano è stato sostituito all’intervallo dopo un primo tempo speso ad effettuare un leggero pressing alla difesa avversaria.
Il ritorno da titolare
Dopo aver giocato tutti i 90 minuti nella sfida contro il Como, Sanabria non ha preso parte alle successive due partite del Torino: contro il Venezia il tecnico Vanoli ha deciso di tornare a puntare su di lui per dare un po’ di riposo a Ché Adams. Questa prova da dimenticare è comunque il frutto di una squadra demotivata e disorganizzata, come lo è stato il Torino nella prima metà di gara, in cui un singolo difficilmente può riuscire a fare la differenza. Nel secondo tempo i cambi e la voglia di tornare in partita hanno inciso sul gioco della squadra, che è tornata ad essere pericolosa in fase offensiva e che gli ha permesso di agguantare il pareggio.
Un difficile finale di stagione
In una stagione priva di grandi numeri realizzativi, Sanabria contro il Venezia ha avuto l’opportunità di guadagnarsi la conferma della società e dei tifosi per il prossimo futuro. Tuttavia viste le recenti difficoltà ad imporsi nel gioco della squadra, in questo finale di stagione se non dovesse riuscire ad invertire l’andamento delle ultime prestazioni, l’attaccante che ha vestito la maglia del Torino per ben 5 stagioni rischierebbe di finire ai margini della squadra con la possibilità di essere ceduto in estate e concludere in modo negativo la sua storia al Torino. Ora l’attaccante paraguayano ha a disposizione solo più due partite per riuscire a timbrare il cartellino almeno una volta davanti ai propri tifosi all’Olimpico Grande Torino e tentare di salvare così il suo bilancio stagionale.

Se proprio c’è una cosa che non gli frega un mazzo è di giocare ancora nella cairese.
😴😴😴😴😴😴😴Shhhhhhhhhhh…. è in catalessi da luglio, o in letargo, silenzio altrimenti si sveglia… shhhhhhhh😴😴😴
Sta sottraendo denaro a carie, per cui di fatto è molto più efficace di tutti quanti noi. Ben fatto Tonny, vedi di restare fin che puoi.